Per la detrazione delle spese veterinarie basta lo scontrino “parlante”

 

 Agenzia Entrate Risoluzione 27 febbraio 2017, n. 24/E.

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 27 febbraio 2017, n. 24/E, ha precisato che per poter portare in detrazione le spese veterinarie nella precompilata 2017, è sufficiente lo scontrino “parlante”, non essendo necessario conservare la prescrizione medica (cosiddetta “ricetta.

Al riguardo si ricorda che:

  1. a prescindere dal numero di animali posseduti, le spese veterinarie sono detraibili ai fini Irpef nella misura del 19 per cento (fino ad un importo massimo di 387,34 euro) per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro;
  2. il beneficio in esame spetta soltanto per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva;
  3. non sono detraibili le spese sostenute per la cura di animali destinati all'allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare, nonché di animali allevati o detenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole. Ovviamente la detrazione non può essere riconosciuta per le spese relative ad animali utilizzati per attività illecite;
  4. la detrazione, inoltre, è esclusa per le spese sostenute per l'acquisto di mangimi speciali o antiparassitari.

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